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Tbilisi
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La storia della Georgia


La Georgia ha una storia ben ricca e complessa per essere un paese così piccolo.

Incastrata tra le due catene del "grande" e del "piccolo" Caucaso, territorio di passaggio tra oriente e occidente, di volta in volta ha dovuto confrontarsi con imperi molto più grandi e potenti e difendere la sua identità.

Nel corso dei secoli ha conservato una solida identità religiosa, un alfabeto e una lingua unici
ed è, fatto singolare date le circostanze, rimasta indipendente (anche se suddivisa in un certo numero di piccoli regni) per quasi mille anni fino agli inizi dell'ottocento.

Ecco un sunto, del tutto personale, di date e avvenimenti importanti per la Georgia.

  Gli ominidi di Dmanisi
In Georgia sono stati ritrovati numerosi insediamenti relativi all'età della pietra. Il ritrovamento degli ominidi di Dmanisi a sud di Tbilisi, è una pietra miliare nello studio delle migrazioni primordiali dall'Africa all' Europa e poi all'Asia.

     
  L'origine del vino
Pare che ci siano proprio delle prove sicure, il vino è stato fatto per la prima volta in Georgia. A parte il primato storico di cui i georgiani vanno fieri, la cultura del vino permea ancor oggi la società Georgiana. La produzione vinicola è stata rilanciata negli ultimi anni e la qualità si è alzata molto. Cin cin!
     
  I Greci
I greci colonizzarono estesamente la costa del Mar Nero, la favolosa città di Colchi (Poti) era originariamente una colonia greca, conosciuta per la sua scuola di retorica e filosofia.


     
  Giasone e gli argonauti
I primi turisti europei a giungere in Georgia furono probabilmente gli argonauti che, al seguito di Giasone, cercavano il "vello d'oro".
Secondo la leggenda sbarcarono proprio in Colchide alla foce del fiume Rioni.

     
  La via della seta
Per quanto la più famosa delle varie rotte che vanno sotto il nome di "Via della seta" passasse a sud della Georgia, la rotta nord passava proprio di qui. In pratica gli antichi mercanti..scendevano dalle barche e montavano su cavalli e cammelli.

     
 

Le legioni romane
Nel 66 a.C. Pompeo fu spedito in Georgia per domare le tribù locali e per estendere nella regione l'influenza di Roma.
Sono ancora visibili i resti di un ponte in pietra nei pressi di Mtskheta usato fino a tempi recenti.


     
  Santa Nino
Nel 330 d.c. Santa Nino di Cappadocia portò in Georgia il Cristianesimo, (sebbene alcune regioni sul mar Nero si fossero già convertite due secoli prima) e fece del paese il secondo stato cristiano al mondo (dopo l'Armenia). La cristianizzazione della Georgia avrà profonda importanza nel suo orientamento all'Occidente e all'Europa.
     
  Gli arabi
La Georgia subì l'influenza araba dal settimo secolo ( nel 645 d.C. venne conquistata Tbilisi) all'undicesimo. Fu un'influenza soprattutto politica che non impedi alla cultura georgiana di continuare a svilupparsi secondo suoi propri schemi.

     
  David il Costuttore
Davit Aghmashenebeli della dinastia dei Bagrationi è considerato il più grande dei Re georgiani avendo liberato la Georgia dai Turchi Selgiucidi e riunito sotto la sua corona i tanti principati in cui era divisa. E' sepolto nel monastero di Gelati.

     
 

La regina Tamar
la Georgia raggiunse il massimo della sua età dell'oro sotto il regno della regina Tamar (Tamara). Venne raggiunta la massima estensione territoriale, fiorirono le arti e furono costruite moltissime chiese e monasteri visibili ancora oggi.


     
  Shota Rustaveli (1172?-1216?)
Considerato da molti uno dei più grandi esponenti della letteratura medievale, è l'autore dell'opera letteraria "Il cavaliere con la pelle di pantera", il poema epico nazionale della Georgia.
Shota Rustaveli fu forse il tesoriere della regina Tamara di Georgia e pittore di alcuni affreschi del monastero georgiano di Santa Croce in Gerusalemme.
     
 

Tamerlano
Tra i tanti invasori della Georgia non poteva mancare Tamerlano che, a partire dal 1386, vi combattè non meno di otto volte. Il territorio alla fine venne diviso in tre parti e i cavalieri georgiani furono arruolati nel suo esercito distinguendosi durante l'assedio di Baghdad.

     
  Ottomani e Persiani
Nel sedicesimo secolo la Georgia si trovò come intrappolata tra due imperi in espansione, quello Ottomano a ovest e quello Persiano a Est. La caduta di Bisanzio portò a un cambiamento nelle rotte commerciali e questo portò ad un indebolimento economico. Di fatto la Georgia fu divisa per 250 anni in due sfere d'influenza a est persiana, a ovest ottomana.
     
  I Bagrationi
Sotto gli ultimi discendenti della nobile famiglia dei Bagrationi la Georgia riuscì a riguadagnare la piena indipendenza ma per poco.
La ricerca della protezione del potente vicino russo si sarebbe rivelata di li a poco fatale..

     
  L'annessione
La Georgia divenne parte della Russia tra il 1801 e il 1804. A dire il vero tutto era cominciato con un trattato con lo Zar Alessandro I che avrebbe dovuto garantire protezione alla Georgia dai suoi vicini musulmani. Ne seguì invece l'esilio della famiglia reale, un'intensa opera di russificazione... e più 150 anni di dominio russo.
     
  Il periodo sovietico
La Georgia ha avuto un posto di primo piano nell'Unione Sovietica. A parte il dubbio privilegio di aver dato i natali a Stalin, la Georgia era uno degli stati più ricchi dell'U.R.S.S. e arrivava ad ospitare più di due milioni di turisti l'anno.

     
  L'indipendenza
Nel 1991 la Georgia ridivenne uno stato indipendente staccandosi dall'U.R.S.S. e un anno dopo divenne il 179° membro delle Nazioni Unite.


     
  Il Post-comunismo
dopo la riacquistata indipendenza dall'Unione Sovietica comincia la strada in salita della ricostruzione economica e civile del paese.
I frutti avvelenati del periodo sovietico provocano anche una guerra civile (in Abkazia) e aprono diverse questioni territoriali, ora stabilizzate ma non ancora risolte.
     
  La Rivoluzione delle Rose
Nel novembre 2003, a seguito della non violenta Rivoluzione delle Rose, la Georgia è diventata una Repubblica presidenziale. Il primo presidente è Mickail Saakashvili e il paese, a fianco dell'Occidente, è tutto teso alla "ricostruzione" e guarda con favore alla NATO e all'Unione Europea.
     
     
     
     
     
     
     

Per un maggiore approfondimento della storia della Georgia, seguite le indicazioni della bibliografia che vi proponiamo e visitate questo documentatissimo sito.

 
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